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	<title>concept modeling | BIM-Lab</title>
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	<description>Technology for smart buildings</description>
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		<title>Il segreto per vincere con il BIM!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 09:53:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Episodio  2</strong></h4>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.bim-lab.net/metodo-e-progettazione-bim/">Nella puntata precedente</a> c’eravamo lasciati con l’annosa domanda: “<em>per andare dove dobbiamo andare… per dove dobbiamo andare? Sa, è una semplice informazione</em>”, e con una serie di punti interrogativi relativi al <em>come, dove, quando, perché… ecc.</em> quesiti che ci avvicinano concettualmente alla definizione di un metodo alla base della progettazione BIM.</p>
<p style="text-align: justify;">Le risposte a queste domande non sono semplici – e soprattutto univoche &#8211; perché un progetto è complesso e ogni progetto è unico e uguale solo a se stesso: si evolve continuamente e può variare più volte anche in corso d’opera. Come orientarsi nella giungla dell’ambiente di lavoro e della rotta da seguire lo capiremo nel prossimo episodio quando ci addentreremo negli aspetti un po’ più “tecnici” del Building Information Modeling, tutti racchiusi in una sorta di <em>Guida ai Naviganti,</em> il BIM Execution Plan, per gli amici… BEP!</p>
<p style="text-align: justify;">È prassi raggruppare gli usi in dimensioni a seconda dei diversi parametri/variabili implementati per valutare la conformità del modello per quel determinato obiettivo (dall’ 1D alla nD, per esempio). Tali gruppi “numerico-dimensionali” implicano la complessità del modello BIM e i requisiti che lo stesso dovrà soddisfare.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi la fa da padrone in questa fase è indubbiamente il committente che avanzerà proposte più o meno indecenti sul “modello dei suoi desideri”. Va da sé che gli usi e gli scopi possono essere molteplici: documentare, monitorare, visualizzare, valutare solo per fare qualche esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">La sintesi estrema resta però costante e comune a tutte: costruire digitalmente per tendere a zero i falli e le non conformità di una progettazione tradizionale, incrementando l’affidabilità della progettazione, a monte, e dell’opera, a valle.</p>
<p style="text-align: justify;">Si avvia in tal senso un processo bidirezionale – che va dal committente al BIM Manager e di nuovo al Committente – che trova il suo compimento nell’incontro tra domanda (esigenza progettuale) e offerta (Information Modeling). Si inizia cioè a concepire il modello prima ancora di modellarlo: è un’operazione mentale che pone le fondamenta al <em>Concept Modeling</em>. Aspetti questi che al pari degli interrogativi di inizio pagina andranno registrati ancora una volta sulla nostra <em>Guida Amica.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Niente di straordinario se si pensa che funziona così un po’ dappertutto: pensiamo al mondo dello sport, dove il committente assume le vesti dell’amato/odiato Presidente che investe fior di quattrini, che sta col fiato sul collo del suo allenatore, con obiettivi minimi stagionali e tempi di consegna improponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente però non sa allenare e non ha la più pallida idea di come si metta in campo una squadra vincente; si rivolge perciò a un allenatore designato ad hoc (un Manager, o un BIM Manager meglio ancora), che, recepite e negoziate le richieste del suo Presidente, si mette fin da subito al lavoro selezionando il suo staff tecnico di fiducia: preparatori, massaggiatori, tattici ecc, che nel mondo BIM potrebbero assumere le sembianze dei Coordinator di disciplina. Sì, ma chi scende in campo? Chi fa goal? Chi corre, suda ed esulta o viene sostituito in caso di prestazione non soddisfacente? Ed ecco finalmente gli specialisti di disciplina, coloro i quali hanno tutte le competenze e conoscenze per seguire per filo e per segno le direttive del Mister, a suon di click sul mouse e testate nel monitor del proprio pc!</p>
<p style="text-align: justify;">La sintesi perfetta di un approccio al metodo di lavoro BIM Based è perciò racchiusa nel trinomio “obiettivi”, “gruppo”, “lavoro/competenze di squadra”, se sono chiari fin da subito tutt’e tre le variabili del trinomio si riducono sensibilmente la complessità della commessa con ovvi vantaggi per la produttività e per il risultato finale. In caso contrario si rischierebbe la retrocessione = fallimento progettuale con tutte le conseguenze del caso.</p><p>The post <a href="https://www.bim-lab.net/segreti-bim/">Il segreto per vincere con il BIM!</a> first appeared on <a href="https://www.bim-lab.net">BIM-Lab</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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