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Lo stato dell’arte sul BIM: la rivoluzione è in atto.

Si è tenuta lo scorso 23 febbraio nell’incantevole Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno “Vincenzo Buonocore” un’eccezionale giornata dedicata al BIM: La rivoluzione chiamata BIM. Un nuovo approccio metodologico al settore edile.
Una giornata informativa di profonda importanza per le professioni tecniche, per le pubbliche amministrazioni e per le imprese del comprensorio avellinese e salernitano. L’intento dell’evento era proprio quello di racchiudere in un’unica sede il cuore pulsate della filiera edile, e i diversi punti di vista in materia di BIM di ognuno di essi. Insomma, in maniera trasversale, l’evento ha cercato di soddisfare la curiosità e l’interesse dei partecipanti.

Dopo i saluti iniziali da parte dei rappresentanti dell’Ateneo e degli Ordini Professionali, si è passati a fare sul serio, con gli interventi mirati dei relatori. Ha aperto le danze Marzia Bolpagni illustrando in maniera puntuale e precisa lo stato dell’arte del BIM e come le altre nazioni europee si sono approcciate ad esso. Il suo intervento ha dimostrato, per chi ancora non l’avesse capito, che in Italia non siamo poi così messi male: abbiamo un Decreto ad hoc, alcune parti delle norme UNI già sono state pubblicate (altre sono in via di pubblicazione) e le professionalità italiane sono tra le più invidiate al mondo.

Andando più nello specifico, il secondo relatore, Francesco Ruperto ha spiluccato punto per punto e articolo per articolo la normativa italiana sul BIM. Un contributo fondamentale che ha consentito un approfondimento serio e mirato sugli strumenti normativi che governeranno i prossimi appalti di lavori pubblici. Una cosa è certa: c’è bisogno di tanta formazione e informazione!

Marzia Bolpagni e Francesco Ruperto

Industria 4.0 e digitalizzazione della filiera delle costruzioni. Parola ad Alberto Pavan.
Con il BIM abbiamo insegnato ai nostri pc a “ragionare”. Se due linee parallele disegnate in pianta e separate da un tratteggio rappresentano un muro – perché ce l’ha insegnato la norma tecnica in materia di rappresentazione – oggi un muro, inserito in un ambiente di lavoro BIM, è semplicemente… un muro! E di quel muro ne posso fare ciò che voglio: calcoli termici, computi metrici, azioni preventive di manutenzione, ecc. ecc., e il tutto in un unico ambiente di lavoro. Certo, i pc e i software lo sanno, ma gli operatori hanno le giuste competenze per farglielo capire?

A ribadirlo è Giacomo Bergonzoni che nel suo intervento ha raccontato il processo di implementazione del BIM in Open Project una struttura multidisciplinare in grado di sviluppare tutti gli aspetti dei progetti di architettura e ingegneria, dal Concept al controllo della realizzazione. La crisi economica è stato il motivo per rivoluzionare il proprio modo di fare progettazione affidandosi completamente al BIM. Il BIM è una auto, bella, potente e prestante, ma senza gli pneumatici adatti (le Policy), il motore giusto (i Processi), la carrozzeria adatta (la Tecnologia) e il volante ergonomico e perfettamente rispondente ai comandi (le Persone), il tragitto è breve.

Alberto Pavan e Giacomo Bergonzoni

Infine, parola all’Università che in questa giornata di approfondimento ha voluto portare la propria esperienza illustrando il caso studio delle Universiadi 2019. Il Campus di Baronissi sarà, infatti, uno dei palcoscenici, delle prossime attività sportive e, come spiegato da Salvatore Barile, questa è stata l’occasione per introdurre il BIM nei bandi di lavori pubblici degli interventi a farsi. Il BIM – come ribadito da Davide Barbato – è stato interpretato come strumento di Problem Solving e di Facility Management. La contemporanea presenza di più cantieri e più imprese nelle stesse aree di lavoro, hanno suggerito l’utilizzo di metodologie di gestione tali da governare, prima in ambiente digitale e poi in loco, le attività di cantierizzazione e di esecuzione delle opere. Il BIM, insomma, è stato inteso come strumento di ottimizzazione della commessa sia in fase di progettazione e di esecuzione e quindi di gestione delle opere compiute.

Salvatore Barile e Davide Barbato

Un po’ di BIM-Lab era presente alla manifestazione con la realizzazione dell’animazione 3D e la simulazione in ambiente digitale del nuovo Campus: una passeggiata tra i percorsi interni al Campus e le strutture da realizzarsi hanno catapultato i partecipanti all’evento in quello che sarà il nuovo palcoscenico delle prossime Universiadi.

Infine, in chiusura dei lavori, introdotta dal Direttore dell’Ance Aies Salerno – Giovanni Veneri – Antonella Ianniello – rappresentante della fazione giovanile della stessa associazione di categoria – ha lanciato le prossime giornate informative sul BIM che vedranno la partecipazione – questa volta disgiunta – di professionisti, pubbliche amministrazioni e imprese. L’obiettivo è un approfondimento mirato sulle tematiche legate a ciascun attore della filiera delle costruzioni.
Grazie all’Ance Aies di Salerno che, d’intesa con l’Università degli Studi di Salerno, e con il patrocinio di Ance Aies Salerno Gruppo Giovani, Ance Campania, gli Ordini Professionali di Salerno e di Avellino, ha reso possibile il realizzarsi di questa splendida giornata all’insegna del BIM. Non ci resta che attendere i prossimi appuntamenti!