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BIM-Lab @ BIMagination Roma 2017

Oggi vi parliamo dell’interessantissimo appuntamento tenutosi a Roma lo scorso 12 aprile presso l’incantevole location del Palazzo Montemartiri… il BIMagination Roma 2017!
Certo è che già solo per parteciparvi abbiamo dovuto sgomitare non poco e non perché ci fosse ressa all’ingresso ma, piuttosto, perché c’è stata una certa selezione… ma noi c’eravamo!!!
Convenevoli a parte – ricco buffet di benvenuto e piacevole rinfresco – i relatori e i loro contributi, sono stati il piatto forte della serata. Perciò, al grido #ADSKROMA caliamoci subito nel vivo della serata! Dopo i saluti di rito di Carlo Leone, Autodesk, Territory Sales Manager per l’Italia, la Spagna ed il Mediterraneo, che ha evidenziato usi, obiettivi, vantaggi e futuri orientamenti delle tecnologie e casistiche BIM, è toccato a Giovanni Perego con un interessantissimo sondaggio live che ha tastato il polso ai presenti in sala sull’adozione del BIM, sull’utilizzo che ne fanno e sui processi/strumenti che lo caratterizzano. Neanche a dirlo: BIM-Lab era l’unico rappresentante della Campania! 🙂
L’intervento successivo è toccato a Dominic Thasarathar che ha evidenziato il punto di vista di Autodesk sul Future of Making Things.Spunti molto interessanti sono stati proposti da Francesca Federzoni di OICE che ha puntato l’attenzione su aspetti quali: ostacoli-opportunità a cui i professionisti sono soggetti approcciandosi al BIM. Interessante l’idea proposta da OICE di un BEP all’italiana applicato a casi studio, al fine di valutare le effettive esigenze e gli inutili appesantimenti burocratici (frutto di una cattiva interpretazione dell’uso del BIM da parte delle nostre PA) che rallenterebbero un già ingolfato sistema edilizio italiano. Staremo a vedere…
Discrutive Technology, modellazione computazionale e modellazione generativa, sono stati i focus principali di Ilaria Lagrazio Autodesk Senior Technical Sales Specialist. Intervento puntuale e dal forte impatto “emotivo”.

Ma veniamo alle esperienze sul campo, quelle condotte dai principali protagonisti del mondo delle costruzioni, dagli attori del processo, stiamo parlando dei contributi proposti da Astaldi, Open Project e 3TI.
Astaldi, rappresentata dal Corporate BIM Manager Alfredo de Pascali, ha presentato una succulenta ricetta costituita da tanti ingredienti utili per cucinare un piatto BIM ben fatto, ricordando però che l’ingrediente più importante è rappresentato dallo HF – Human Factor – senza il quale il processo si incepperebbe inesorabilmente e la ricetta – seppur eseguita a regola d’arte – non riscuoterebbe il successo desiderato.Significativa l’esperienza portata da Giacomo Bergonzoni, BIM Manager di Open Project, che, per superare la crisi, ha investito nella metodologia BIM convertendo i propri processi tradizionali di progettazione in processi BIM-Based. Tra i vari lavori presentati, stratosferico quello della Masdar City: la dimostrazione di un sapiente uso degli strumenti BIM per il conseguimento dell’optimum progettuale.
Ha chiuso le danze Alfredo Ingletti, Chairman di 3TI Progetti, presentando il progetto della metro di Doha.
Coordinare 130 professionisti dislocati in giro per il mondo, producendo qualcosa come 35.000 documenti senza stamparne neanche uno, sembra impossibile? Chiedetelo a lui! Per non parlare di tutti gli altri vantaggi connessi all’utilizzo del BIM per il progetto della metro! La serata si è conclusa con un’elegantissima cena servita che è stata l’occasione per continuare il dibattito con gli ospiti della serata. E tra mille peripezie siamo tornati a casa felici per l’esperienza fatta e orgogliosi di aver portato anche noi la nostra esperienza di BIM-Lab.